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Scuola Integra Culture, il confronto sulle esperienze dell'accoglienza


Comunicato stampa Provincia di Prato

“Una scuola equa, inclusiva e di qualità per tutti, che è fatta di buone pratiche ma soprattutto di passione e di impegno, faticoso e quotidiano”. E' così che la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi ha definito la scuola a cui il SIC, il progetto Scuola Integra Culture, si ispira ormai da sei anni. Giorgi ha aperto stamani nell'auditorium del Gramsci-Keynes la giornata di confronto fra l'esperienza pratese e quella di altre realtà, per esempio Trento e Reggio Emilia, sul percorso di accoglienza e integrazione degli stranieri nelle scuole. Il progetto Scuola Integra Culture promosso dalla Provincia e finanziato insieme alla Regione Toscana e a tutti i Comuni, vede come partner attivi tutte le scuole del territorio, comprese le paritarie, e gli uffici scolastici provinciale e regionale.
“Dopo sei anni di costruzione della rete oggi tutte le scuole di ogni ordine e grado sono organizzate per l'accoglienza e l'inserimento degli studenti stranieri. La rete funziona bene, ma le criticità ci sono – ha aggiunto Ambra Giorgi – La scuola da sola non può farcela, è indispensabile il collegamento istruzione-formazione. E quest'anno poi, visti i tagli, abbiamo fatto operazioni funamboliche per rifinanziare l'accordo e metterlo al sicuro per il prossimo triennio, con il prezioso aiuto della Regione”.
“La Regione è pronta, con impegno, risorse e un progetto in partenza, a fare il possibile per lavorare su Prato e sulle scuole pratesi, un vero e proprio avamposto del nostro futuro multiculturale su cui sperimentare le azioni – ha detto l'assessore regionale alle Politiche sociali Salvatore Allocca – Non si tratta certo di un tema di secondo piano. E' sulla nostra capacità di gestire la multiculturalità che si giocano i destini delle persone e anche dei paesi, soprattutto dal punto di vista economico”.
La mattinata, coordinata dall'assessore alla Scuola del Comune di Prato Rita Pieri, ha visto la partecipazione di moltissimi insegnanti della scuola pratese e di diversi dirigenti scolastici, a cui si è rivolta anche la console generale cinese a Firenze Wang Xinxia, che ha parlato del SIC come di una esperienza molto positiva. “I motivi per cui l'abbandono della scuola è così frequente fra i ragazzi cinesi sono molti, anzitutto l'ostacolo della lingua italiana e le difficoltà ad ambientarsi – ha spiegato la console – Siamo consapevoli che dobbiamo lavorare anche sulle famiglie, sui genitori spesso troppo presi dal lavoro, ed è importante anche che i giovani cinesi non dimentichino la loro lingua madre e la loro cultura”.
Hanno poi dato anima al confronto fra le diverse esperienze Flavia Amisani del Comune di Reggio Emilia, Laura Bampi, responsabile intercultura e istruzione della Provincia di Trento e Valentina Sardi, responsabile Servizio immigrazione del Comune di Prato.
Nel pomeriggio i focus tematici su Pratiche dell’accoglienza, Insegnamento dell’Italiano L2, Orientamento, continuità educativa, successo scolastico e contrasto della dispersione, Formazione degli operatori della scuola e altre figure specialistiche, Educazione degli adulti e sviluppo della cittadinanza. Poi riprendono i lavori, a cui partecipa anche l'assessore provinciale alle Politiche sociali Loredana Ferrara, che interverrà per confermare l'impegno della Provincia sul fronte dell'integrazione “che deve gestire un cambiamento radicale che non sradica identità e culture ma li integra con l'obiettivo della crescita sociale”. Ferrara parlerà anche dell'edizione 2013 di Alter Mundi, che avrà un calendario esteso da giugno ad ottobre e coinvolgerà anche le scuole. Interviene quindi l'assessore del Comune di Prato Giorgio Silli. Coordina Fiorella Farinelli esperta di istruzione e formazione e conclude Vinicio Ongini della direzione generale del MIUR.

Prato, 26/03/2013





Data ultima revisione dei contenuti della pagina: 19.09.2013

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