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Progetti

Rete della Val di Bisenzio Istituto capofila ICS Bartolini e ICS “Pertini” a.s.2009/2011


Informazioni sul progetto

Istituto capofila

Istituto comprensivo statale Bartolini e l'Istituto comprensivo statale “Pertini”


Breve descrizione del progetto

Il presente progetto rappresenta un segmento di un piano organico di attività coordinate scuola-territorio, messo a punto 10 anni fa da un gruppo di progettazione integrato e volto al superamento della logica di singoli progetti separati, nella direzione di costruzione di una rete a sostegno di situazioni problematiche complesse (vedi schema allegato di P.I.E.T.R.O. = Piano degli Interventi Educativi Territoriali per il Recupero e l’Orientamento).

In tale ottica è stato svolto uno studio attento del fenomeno immigratorio, nei suoi aspetti e nelle sue tendenze, ed una mappatura dettagliata dei bisogni educativi per la messa a punto di strategie d’intervento che si potessero qualificare come risposte mirate e d efficaci.


Obiettivi

-sviluppare al massimo le capacità potenziali di tutti gli alunni in ambito relazionale e cognitivo;
-promuovere la cultura del rispetto, del dialogo, della solidarietà e della convivenza pacifica;
-stimolare comportamenti di cittadinanza attiva strutturando momenti di lavoro cooperativo;
-partecipare attivamente ad iniziative di solidarietà;
-svolgere attività di discussione, di riflessione e di role play, orientate sui temi dell'accoglienza, dei rapporti interpersonali, dei comportamenti e delle dinamiche di gruppo;
-costruire, in particolari momenti e sulla base di un percorso definito, spazi di ascolto individuale e/o di piccolo gruppo;
-strutturare percorsi laboratoriali di conoscenza del territorio;
-predisporre per ogni alunno un patto formativo, condiviso con la famiglia, che a partire dal bilancio delle competenze in ingresso e dall'analisi dei bisogni formativi delinei un percorso individualizzato con interventi mirati e specifici;
-progettare azioni di orientamento per la scelta del percorso scolastico da intraprendere all'uscita della scuola secondaria di primo grado;
-realizzare attività laboratoriali rivolte a favorire il processo di metacognizione, di analisi, di organizzazione e di documentazione del proprio lavoro, anche con l'utilizzazione di nuove tecnologie.


Metodologia

Le scelte metodologiche per quanto riguarda la sfera organizzativa sono:

  • la flessibilità della struttura scuola nei suoi tempi e nei suoi spazi;
  • la collegialità e la progettualità degli insegnanti/operatori;
  • la continuità del percorso dalla scuola dell’infanzia alla scuola media;
  • la condivisione del progetto educativo con le famiglie;
  • l’integrazione con il territorio e con le sue risorse.
La metodologia prevalente è quella della didattica laboratoriale.


Risultati attesi

• introdurre pratiche condivise, in tema di accoglienza di alunni migranti;
• sostenere le famiglie e gli alunni neo-arrivati nella fase di inserimento nel nuovo contesto;
• informare i genitori e gli alunni sull’organizzazione strutturale e didattica della scuola;
• fornire indicazioni, utilizzando se necessario il mediatore linguistico, sui servizi del territorio;
•individuare le competenze e i bisogni di ogni alunno;
• creare una efficace relazione educativa insegnante/alunno e un positivo rapporto di collaborazione scuola /famiglia;                               
• condividere con la famiglia  osservazioni e valutazioni sugli interventi e sul percorso di apprendimento dell’alunno sia in ambito cognitivo che sociale;
• produrre materiale cartaceo  e/o audiovisivo per ciascun percorso attivato;
• analizzare i casi individuali, le strategie messe in atto, i risultati ottenuti.


Allegati e documenti




Data ultima revisione dei contenuti della pagina: 05.10.2011

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